Elevatori e Servizi per traslocatori, mobilieri e noleggiatori - Scala Reale Srl
Panoramica sull'innovazione e sulla politica dei prodotti che Scala Reale ha adottato nel corso degli anni
Con certe abitudini si nasce e noi abbiamo sempre dato priorità alla ricerca, anche a costo di trascurare le tendenze del mercato nonostante muoversi in una direzione diversa da quella da esso indicata potesse risultare rischioso.
Il settore relativo agli elevatori per traslochi e per trasporto mobili è da sempre piuttosto carente di costruttori e soprattutto progettisti, almeno in Italia, perciò per parecchi anni lo stato della tecnica si è fermato alle macchine idrauliche con motore a scoppio.
Nel 1989, quando abbiamo costruito il primo elevatore per trasporto mobili e traslochi, la soluzione impiegata fu quella elettrica, in pieno contrasto con le soluzioni proposte fino ad allora. L'entrata in commercio degli elevatori Scala Reale è iniziata nel 1992 e da allora il mercato ha mostrato un interesse sempre crescente nei confronti di questo tipo di soluzione: macchine silenziose e pulite in confronto a quelle rumorose e inquinanti (soprattutto per gli operatori che stavano sul camion...).
L'onda del successo ha imposto ai concorrenti di iniziare a imitare gli elevatori prodotti da Scala Reale, con soluzioni che spesso erano di compromesso: si sente parlare anche oggi di tecnologia "elettro-idraulica" che, in parole povere, consiste nel prendere una macchina idraulica, smontare il motore a scoppio e montare una pompa comandata da un motore elettrico. Una soluzione "elettro-idraulica" non ha molto senso in quanto unisce gli svantaggi dell'uno e dell'altro sistema.
Gli elevatori elettrici sono stati da subito accettati di buon grado e hanno comportato la prima rivoluzione del mercato, ma solo per le macchine "piccole" (fino a 20 metri circa). Infatti, i motori elettrici comandati senza l'ausilio di apparati elettronici, consentivano di ottenere velocità di traslazione della piattaforma di circa 20 metri/minuto: chi ha esperienza nel settore traslochi sa bene che per macchine con altezze di oltre 20 metri questa velocità di traslazione è piuttosto bassa.
L'elettronica di potenza, nei primi anni 90, ha fatto passi da gigante e ha reso disponibile modalità di controllo per i motori elettrici a costi contenuti e con affidabilità molto elevata.
Nel 1998 è iniziata una seconda rivoluzione, forse più grande della prima, sempre dovuta al cambiamento di rotta imposto da Scala Reale: sono state immesse sul mercato le diverse versioni degli elevatori modello Dedalo, con altezze molto elevate (oggi si arriva a 36 metri) e caratteristiche generali che non avevano nulla da invidiare alle vecchie macchine idrauliche, comandando appunto i motori elettrici attraverso i nuovi apparati elettronici.
Una parte del mercato ha subito accettato questa soluzione mentre la parte più "conservatrice" ha continuato a richiedere macchine idrauliche in quanto non riteneva che quelle elettriche potessero essere così prestanti. In aggiunta a queste convinzioni errate, i concorrenti (che non potevano disporre delle tecnologie di Scala Reale) cercavano di fare opera di convincimento per "dimostrare" che le macchine idrauliche fossero ancora quelle più vantaggiose.
Questa situazione di transizione è durata alcuni anni e nel frattempo Scala Reale si è trovata a dover fare i conti con una parte del mercato che ancora non era pronta, per le ragioni suesposte, a fare il salto tecnologico. L'interesse nei confronti dei modelli elettrici era comunque via via crescente e quando i concorrenti hanno iniziato a proporre le prime imitazioni dei modelli più recenti (25 e 30 metri con motorizzazione elettrica), anche gli ultimi scettici si sono convinti della effettiva validità della soluzione.
Oggi, con un certo orgoglio, possiamo affermare che il mercato sta producendo le prime imitazioni dei prodotti che Scala Reale ha iniziato a commercializzare nel 1998: per questo ci definiamo pionieri del settore e forse non pecchiamo di presunzione affermando che siamo almeno sei anni avanti rispetto a quant'altro si trova sul mercato.
Un'altra caratteristica che ci ha sempre contraddistinto dagli altri è stata quella di costruire macchine il più leggero possibile: anche qui c'erano (e ci sono) acquirenti che se non vedono "buoni spessori" giudicano la macchina poco robusta. Nella realtà, la difficoltà sta proprio nel costruire strutture leggere e resistenti: ottenere un elevatore da 30,5 metri con portata 300 kg installato su un piccolo pick-up è infatti prerogativa di Scala Reale e di nessun altro, né oggi né per i prossimi anni!
La nostra ricerca prosegue costantemente, fra il 2003 e il 2004 sono stati realizzati nuovissimi prodotti (Dedalo 7.6050 da 36 metri installato su autocarri con massa complessiva di 2.880 kg) e innovativi accessori di prossima commercializzazione con la funzione di migliorare l'efficienza del lavoro e la sicurezza degli operatori.
Articolo inviato da Scala Reale S.r.l. il 03-09-04