Elevatori e Servizi per traslocatori, mobilieri e noleggiatori - Scala Reale Srl
Confronto fra elevatori per traslochi elettrici, idraulici ed elettroidraulici, dal punto di vista della velocità della piattaforma di sollevamento e della sua progressione.
ELEVATORI ELETTRICI
Rientrano in questa categoria quelli alimentati ad energia elettrica il cui motore (elettrico) comanda l'argano di sollevamento tramite un motoriduttore meccanico. Nella seguente trattazione prenderemo in considerazione principalmente gli elevatori a velocità variabile con motore controllato elettronicamente.
Descrizione introduttiva
Per quanto riguarda la presente trattazione, non considereremo il caso
di
alimentazione con batterie in quanto allo stato attuale non
è un tipo di
alimentazione utilizzato negli elevatori per traslochi.
L'alimentazione dell'elevatore avviene tramite la rete elettrica
nazionale, la
cui potenza solitamente è pari a 3 kW: questo limite deve
essere rispettato con un certo
margine, se non si vuole incorrere in fastidi durante il lavoro,
infatti occorre
tenere presente che nel corso di un trasloco o un montaggio di arredi
possono
essere collegate alla rete alcune lampadine, un trapano, un frigorifero
ed
eventualmente altri piccoli utilizzatori: diciamo che possiamo
prevedere, con un
certo margine di sicurezza, che ci sia un assorbimento aggiuntivo a
quello
dell'elevatore di circa 0,5 kW. Anche se normalmente la potenza
effettiva tollerata dal contatore è di circa 3,5 kW, occorre
considerare il
caso peggiore dei 3 kW, pertanto è necessario che il picco
di potenza
assorbita dell'elevatore non superi i 2,5 kW.
Il precedente limite costituisce un tetto alla
velocità massima della
piattaforma e/o alla sua portata massima che, a seconda della
tecnologia
impiegata, può essere sfruttato all'85% o al 45% circa, come
vedremo in
seguito.
Progressione della velocità della
piattaforma
Esaminiamo il grafico seguente che illustra l'andamento della
velocità della
piattaforma sia a vuoto che a carico in una macchina elettrica con
controllo
elettronico della velocità:

Possiamo osservare che nell'istante in cui premiamo il
pulsante, la
piattaforma parte da una velocità preimpostata di circa 12
metri/minuto, che
rappresenta una partenza molto dolce, valore al di sotto del quale
possiamo
ancora scendere in caso di particolari necessità. Negli
elevatori di produzione Scala
Reale, la velocità di partenza è
programmabile in base alle
preferenze del cliente e si può arrivare fino a
velocità minime alla
partenza di 3
metri/minuto.
Successivamente, la velocità della piattaforma raggiunge con
un'ottima
progressione la velocità massima che, in questo caso,
è nell'intorno del 45
metri/minuto.
E' anche importante osservare che la differenza fra la
velocità con piattaforma
a vuoto (o con poco carico) e la piattaforma a pieno carico
è di circa 4
metri/minuto (43 metri/minuto a carico e 47 metri/minuto a vuoto),
cioè di
circa il 9%; differenze analoghe sono rilevate anche fra la
velocità di salita e quella di discesa.
ELEVATORI IDRAULICI
Fanno parte di questa categoria gli elevatori con motore a scoppio e una pompa d'olio che comanda un motore idraulico atto a movimentare la piattaforma dell'elevatore.
Descrizione introduttiva
Le macchine idrauliche prendono potenza da un motore a scoppio, che
può essere
a benzina o diesel, della potenza necessaria: non essendoci limiti alla
potenza
del motore installato, le prestazioni della macchina sono soltanto
vincolate
dalla sua struttura.
La macchina è dotata di un quadro elettrico alimentato da
una batteria o dalla
batteria del veicolo, i comandi per i movimenti della piattaforma sono
forniti
attraverso pulsanti elettrici che azionano elettrovalvole.
La regolazione della velocità della piattaforma di
sollevamento sulle macchine
più moderne viene effettuata attraverso elettrovalvole
oleodinamiche proporzionali
comandate da dispositivi elettronici controllati o
temporizzati, tutto
ciò per garantire la migliore progressione possibile.
Progressione della velocità della
piattaforma
Il grafico seguente che illustra l'andamento della velocità
della piattaforma a
vuoto e a carico in una macchina idraulica:

Notiamo subito un peggioramento rispetto alla precedente situazione della macchina elettrica soprattutto nel caso di piattaforma con poco carico, vediamo di capire il perché analizzando separatamente le due situazioni.
Un altro effetto collaterale che riguarda le macchine
idrauliche e quelle
elettroidrauliche descritte in seguito è rappresentato dal
comportamento
diverso a seconda dalla temperatura dell'olio: la sua
fluidità varia a seconda
della temperatura, con essa varia la pressione nel circuito idraulico e
ancora
di più il comportamento delle valvole proporzionali;
è pertanto buona norma
fare scaldare l'olio prima di effettuare le prime corse con la
piattaforma
carica.
ELEVATORI ELETTROIDRAULICI
Vengono così definiti gli elevatori idraulici come già descritti nei quali, in sostituzione al motore a scoppio, è stato installato un motore elettrico.
Descrizione introduttiva
Queste soluzioni vengono spesso utilizzate per adattare
una macchina
già nata idraulica per motore a scoppio al funzionamento
elettrico.
L'operazione di adattamento consiste nel montaggio di un motore
elettrico con pompa idraulica
che mette in circolo olio per fare funzionare la macchina.
Si tratta quasi sempre di un adattamento forzato che non ha nessuna
giustificazione tecnica né prestazionale, infatti in sintesi
si sommano e si
amplificano gli svantaggi delle soluzioni idrauliche
ed elettriche.
Per quanto detto in precedenza nella sezione dedicata agli elevatori
elettrici,
il motore elettrico installato, che solitamente è di tipo
monofase, deve avere
una potenza massima non superiore a 1,3 kW circa
per non dare problemi di
eccessivo assorbimento al momento dello spunto. Inoltre, facendo la
conversione
elettrico/idraulico e idraulico/meccanico, si ha un rendimento molto
basso che
comporta una drastica riduzione delle prestazioni complessive.
Progressione della velocità della
piattaforma
Il grafico seguente che illustra l'andamento della velocità
della piattaforma a
vuoto e a carico:

Vediamo che anche in questo caso il risultato è pessimo su tutti i fronti:
Questo tipo di macchina per traslochi così
adattata, sarebbe sempre da evitare in quanto la
soluzione elettro/idraulica non è giustificata né
dal punto di vista tecnico
né prestazionale.
CONCLUSIONI
In breve, per concludere la trattazione, gli elevatori elettrici risultano migliori per macchine medio-alte (altezza inferiore ai 40 metri) e con medie portate (fino a 300 kg), mentre per altezze o portate maggiori la soluzione idraulica ha migliori prestazioni. La soluzione elettroidraulica invece riassume le caratteristiche peggiori delle due precedenti soluzioni.
Articolo inviato da Scala Reale S.r.l. il 24-09-04